Qualcuno ci ha mentito. Il sesso in piedi non è solo per avventure improvvisate in uno spazio stretto. È davvero uno dei modi migliori per raggiungere il punto G, e quasi nessuno ne parla con la serietà che merita.
Il punto G si trova circa 5-8 centimetri all’interno della vagina, sulla parete anteriore. È la parete più vicina all’ombelico. Le posizioni in piedi inclinano naturalmente il bacino e cambiano l’angolo della penetrazione, il che significa che raggiungono quella parete anteriore in modo diverso rispetto alla maggior parte delle posizioni da sdraiati. Diverso. In senso molto positivo.
Prima di iniziare, una breve nota per orientarci: il punto G non è un organo distinto, ma una zona sensibile collegata alla rete interna del clitoride. Non tutti i corpi rispondono allo stesso modo, e va benissimo così. Queste posizioni funzionano al meglio quando sei rilassata, eccitata e sinceramente curiosa del tuo piacere.
Perché le posizioni in piedi sono sottovalutate per la stimolazione del punto G

Ecco cosa nessuno ti dice quando scorri liste di posizioni sessuali. La gravità è tua amica.
Quando sei in posizione eretta, il pavimento pelvico si attiva in modo leggermente diverso rispetto a quando sei sdraiata. Questa attivazione cambia la geometria interna del canale vaginale, avvicinando leggermente la parete anteriore e rendendo molto più probabile il contatto con il punto G durante la penetrazione. Aggiungi una differenza di altezza, una leggera inclinazione in avanti o una regolazione con le ginocchia piegate, e avrai creato un’esperienza sensoriale davvero diversa senza comprare nemmeno un nuovo accessorio. Le posizioni in piedi permettono anche di tenere le mani libere, il che significa che la stimolazione clitoridea può avvenire contemporaneamente. Questa combinazione è il vero segreto per cui così tante persone raccontano di avere orgasmi più intensi con queste configurazioni.
Posizione 1: L’appoggio alla parete

Questa è ingannevolmente semplice.
Figura A (il partner che riceve) sta in piedi con la schiena piatta contro una parete e fa scivolare leggermente i fianchi in avanti, creando una delicata inclinazione del bacino. Figura B (il partner che penetra) si mette di fronte, portando un piede leggermente tra i piedi di Figura A per regolare l’altezza. Quell’inclinazione in avanti di Figura A qui è tutto. Orienta il canale vaginale in modo che la penetrazione curvi verso l’alto, verso la parete anteriore all’ingresso, invece di andare dritta all’indietro. La parete dà a Figura A qualcosa contro cui spingere, approfondendo naturalmente ancora di più l’inclinazione a ogni spinta. Se c’è una differenza di altezza, Figura A può piegare leggermente le ginocchia o salire su un piccolo rialzo. Sentirai subito la differenza.
Posizione 2: L’appoggio al piano (doggy in piedi)

Il doggy in piedi si prende tutta la gloria per la profondità. Ma il suo vero superpotere sottovalutato è l’angolazione sul punto G che crea da dietro.
La Figura A si inclina in avanti su un piano cucina, un tavolo o lo schienale di un divano. Fianchi sollevati, petto inclinato verso il basso. Questa posizione solleva e inclina il bacino, così la parete vaginale anteriore si curva direttamente lungo il percorso della penetrazione da dietro. La Figura B sta in piedi dietro ed entra con i fianchi leggermente inclinati verso l'alto. Il dettaglio chiave che la maggior parte delle persone si perde è mantenere la schiena della Figura A leggermente arcuata invece che arrotondata. Una colonna arrotondata appiattisce l'angolo e riduce il contatto con il punto G. Un arco lo intensifica. Prova a mettere un cuscino rigido sotto i fianchi della Figura A se l'altezza del piano è complicata. Piccolo aggiustamento. Enorme risultato.
Se vuoi amplificare ancora di più questa posizione, un vibratore per punto G come Gii Glow, usato prima o dopo, può preparare la zona e far aumentare sensibilmente la sensibilità.

Posizione 3: Una gamba su

Questa posizione è scandalosamente sottovalutata.
La Figura A sta in piedi di fronte al partner e solleva una gamba, appoggiandola su qualcosa di stabile. Il bracciolo di una sedia, un davanzale basso, il bordo del letto. Quella sola gamba sollevata apre il bacino in modo asimmetrico, creando un angolo di rotazione che spinge naturalmente la parete vaginale anteriore più vicino all'anatomia o al sex toy della Figura B. La Figura B le sta di fronte, allineando i fianchi leggermente sotto il lato della gamba sollevata della Figura A per ottenere l'angolazione migliore. Ciò che rende questa posizione speciale è che la Figura A controlla intuitivamente l'altezza della gamba. Più in alto significa un angolo più deciso sul punto G. Più in basso significa più delicato. Puoi letteralmente regolare la sensazione in tempo reale semplicemente cambiando dove appoggi il piede. Questo tipo di controllo attivo e in tempo reale è raro nella maggior parte delle posizioni, ed è incredibilmente potente.
Posizione 4: La cavalcata sul partner seduto (mezza in piedi)
Ok, questa è per metà in piedi e totalmente geniale.
La Figura B si siede sul bordo di un letto o di una sedia bassa mentre la Figura A la cavalca in uno squat in piedi, dando le spalle. I piedi della Figura A sono ben appoggiati a terra, le ginocchia piegate, i fianchi che scendono sul partner. Poiché la Figura A è essenzialmente in uno squat in piedi invece che in una cavalcata da seduta, il peso del suo corpo spinge l'angolo di penetrazione verso il basso e in avanti contemporaneamente. Quella pressione verso il basso e in avanti arriva dritta sulla parete anteriore. Qui la Figura A controlla ogni millimetro di profondità e angolazione, il che significa che la stimolazione del punto G diventa una pratica vera e propria, non un felice caso. Inclinati leggermente in avanti per una maggiore pressione anteriore. Siediti leggermente all'indietro per una penetrazione più profonda. Questa posizione si abbina splendidamente anche a un vibratore clitorideo posizionato tra i corpi, per una stimolazione simultanea a mani libere.
Posizione 5: La pressa con gamba sollevata

Questa è quella che richiede un po' di fiducia e un po' di forza nel core. Vale ogni briciolo di entrambe.
La figura A sta in piedi con la schiena appoggiata a una parete. La figura B le sta di fronte e solleva una delle gambe della figura A, tenendola più o meno all’altezza dei fianchi o leggermente più su. La gamba sollevata apre notevolmente il bacino e modifica l’angolazione del canale vaginale, così la penetrazione punta quasi direttamente verso la parete anteriore fin dall’inizio. Qui non c’è bisogno di cercare il punto giusto. È la geometria a fare il lavoro per te. La figura A può afferrare le spalle della figura B per stabilizzarsi, mentre la figura B controlla profondità e ritmo e la figura A si concentra completamente sulle sensazioni. Se la flessibilità è un problema, anche un sollevamento a 45 gradi fa davvero la differenza. Non serve essere ginnaste. Basta avere curiosità.
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Come far funzionare le posizioni in piedi per ogni corpo
Le differenze di altezza sono reali, e ignorarle è il modo più rapido per trasformare una posizione fantastica in qualcosa di scomodo.
Un libro spesso, un blocco da yoga, o anche un cuscino rigido sotto i piedi di uno dei partner possono risolvere all’istante una differenza di altezza di 10 centimetri. Sgabelli da doccia, l’ultimo gradino di una scala, o un poggiapiedi robusto funzionano benissimo nella pratica. Qui la comunicazione conta più che nelle posizioni a terra, perché piccoli aggiustamenti hanno grandi effetti sull’angolazione. Di’ ad alta voce cosa ti fa stare bene. Chiedi al tuo partner di spostarsi di due centimetri a sinistra. Sii specifica. Questa precisione non rovina l’atmosfera. È esattamente ciò che rende l’esperienza davvero piacevole, invece che solo teoricamente interessante. Se hai mai avuto difficoltà con l’ansia da orgasmo, le posizioni in piedi possono davvero aiutare. La postura eretta ti mantiene presente e connessa al tuo corpo in un modo che a volte stare distesa non riesce a fare.
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Conclusione
Le posizioni sessuali in piedi non sono un piano di riserva. Sono una categoria di piacere davvero distinta, con una logica anatomica reale alle spalle. Il punto G è lì, è accessibile, e l’angolazione giusta è tutto. Scegline una tra queste cinque, comunica con il tuo partner, resta curiosa, e lascia al tuo corpo lo spazio per sorprenderti. Il tuo piacere conta, e vale i cinque minuti che servono per provare una nuova angolazione.
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Domande frequenti
Le posizioni sessuali in piedi stimolano davvero meglio il punto G rispetto alle posizioni da sdraiati?
Sì, possono farlo. Le posizioni in piedi cambiano naturalmente l’inclinazione del bacino e l’angolo di penetrazione, esercitando spesso una pressione più diretta sulla parete vaginale anteriore, dove si trova la zona del punto G. Detto questo, l’anatomia di ognuno è leggermente diversa, quindi i risultati variano da persona a persona.
Che cos’è il punto G e dove si trova esattamente?
Il punto G è una zona sensibile sulla parete anteriore della vagina, a circa 5-8 centimetri dall’ingresso. Fa parte della rete clitoridea interna, più che essere un organo separato. Quando sei eccitata, spesso puoi percepire lì una consistenza leggermente ruvida o spugnosa.
E se io e il mio partner abbiamo una grande differenza di altezza. Possiamo comunque fare posizioni sessuali in piedi?
Assolutamente. Un blocco yoga, un libro spesso o persino il gradino più basso di una scala possono risolvere rapidamente la maggior parte delle differenze di altezza. La chiave è trovare una superficie stabile, antiscivolo e che porti entrambi i corpi allineati all’altezza dei fianchi.
Posso stimolare il punto G nelle posizioni in piedi senza penetrazione?
Sì. Un toy curvo progettato per uso interno, come un vibratore per il punto G, funziona benissimo nelle posture in piedi o semi-in piedi. Molte persone scoprono che stare in posizione verticale rende addirittura più facile trovare l’angolo giusto da sole, perché la gravità aiuta la naturale inclinazione in avanti del bacino.
Quale posizione sessuale in piedi è la più facile da provare per prima per chi è alle prime armi?
The Wall Lean è il punto di partenza più accessibile. Non richiede accessori, né flessibilità, e pochissima coordinazione. La parete offre stabilità al partner ricevente, mentre l’inclinazione naturale del bacino fa automaticamente la maggior parte del lavoro per mirare al punto G.
Il sesso in piedi è sicuro. Ci sono rischi di infortuni da considerare?
Il sesso in piedi è generalmente molto sicuro, purché entrambi i partner si sentano stabili e sostenuti. I rischi principali sono scivolare o perdere l’equilibrio, quindi assicurati sempre di avere qualcosa di solido a cui aggrapparti o appoggiarti. Se una posizione provoca fastidio a ginocchia, fianchi o parte bassa della schiena, fermati e regolala subito.
In che modo l’inclinazione del bacino influisce sulla stimolazione del punto G durante le posizioni in piedi?
L’inclinazione del bacino cambia l’angolo del canale vaginale rispetto alla penetrazione. Quando il partner ricevente inclina il bacino in avanti (fianchi leggermente spinti in fuori, parte bassa della schiena delicatamente inarcata), la parete anteriore in cui si trova il punto G si curva più direttamente lungo la traiettoria della penetrazione. Un piccolo aggiustamento dell’inclinazione può fare una grande differenza nelle sensazioni.
Le posizioni sessuali in piedi possono aiutare a raggiungere un orgasmo del punto G?
Possono certamente aumentare le probabilità migliorando l’angolo di contatto con il punto G. Abbinarlo alla stimolazione clitoridea simultanea (con le mani o un piccolo toy) è il modo più affidabile per arrivare a un orgasmo combinato. Anche il rilassamento e l’eccitazione preliminari fanno una differenza concreta.

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